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TRASMETTERE E RICEVERE

Lo yoga è una disciplina pratica e come tale deve essere insegnata.

In occidente il suo insegnamento prende forme e modalità differenti secondo le scuole di pensiero a cui si riferisce.
Ad ogni stadio della pratica yoga è indispensabile la presenza di una guida che sappia condurre e sostenere il praticante durante gli alti e bassi del cammino.
Su questo e sul significato "dell"insegnante yoga" ai nostri giorni, penso sia importante riflettere.


...ieri...

L'oriente riconosce la figura del "maestro" integrata nelle strutture sociali. La parola "maestro" designa più cose: il maestro è l'espressione di un'immagine primordiale, un archetipo. Nel senso fisico del termine, cioè in carne e ossa, egli incarna l'archetipo, è il maestro interiore, è il risvegliato che conduce alla salvezza. Con queste caratteristiche il vero maestro è capace di provocare il cambiamento nell'allievo. E' il "guru", colui che dissipa le tenebre come vuol significare la sillaba "gu", tenebre e "ru", dissipare.

...oggi...

L'occidente ignora tale figura intrisa di sacralità, con evidenti conseguenze per la trasmissione della tradizione yoga.
Per esempio oggi, può succedere che al risveglio di un bel mattino si decida di diventare insegnanti di yoga ; si frequenta una scuola di formazione e con soddisfazione ecco il diploma finale che abilita all'insegnamento.
Ma così come il fatto di avere una laurea in medicina non sempre garantisce la bravura del medico, nello stesso modo il diploma di insegnante yoga potrebbe non essere l'equivalente di una comprensione autentica e di spessore.


Valutando ora il punto di vista dell'allievo; sempre più orgoglioso di avere un'agenda piena di impegni, egli ricerca nello yoga quel "quid" per sopportare meglio la modernità e, possibilmente in breve tempo,vuole raggiungere dei risultati.
Ma tutto questo non interessava al "guru"; sostenuto dalla sacralità della trasmissione non doveva occuparsi della pedagogia o del metodo, mentre per l'insegnante dei nostri giorni questi diventano fondamentali.
Oggi l'insegnante costruisce la lezione valutando le capacità delle persone. Dunque è un cammino a due; è l'attitudine dell'allievo che permette all'insegnante di diventare creativo, provocatorio, di diventare un buon insegnante e un buon allievo e per quanto mi riguarda, è un cammino che trasuda di amore.

Silvia Caleffi

 

 

Segnalo un interessante articolo.
Dal quotidiano LA REPUBBLICA del 10 MAGGIO 2007

USA-INDIA, la guerra dello yoga

Gli Stati Uniti brevettano posizioni e teorie, è rivolta in nome della tradizione
Personalmente mi domando: cosa resta dello yoga?
Silvia Caleffi

 

 

 

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