Meditazione
Verso lo stato meditativo
Il rilassamento-rilascimento è ciò in cui consiste la meditazione, che si può considerare l'apogeo dello yoga classico.
La parola “meditazione” ha una grande varietà di implicazioni; comincio a selezionarle partendo da una premessa : per poter comunicare nel senso di trasmettere gli insegnamenti è necessario usare le parole . Alcune sono capaci di illustrare bene le esperienze, altre poiché non sono esperienze terrene, non esistono nel nostro vocabolario corrente e ancor di più non esistono nell'immaginario collettivo; quindi si devono usare frasi, allusioni, a volte addirittura delle parabole.
La meditazione non è un'attività mentale o cerebrale; non implica sforzi consci come abitualmente si intende quando diciamo “…….medito su … un punto, un soggetto prestabilito da me o da qualcun altro per un certo tempo, con tenacia e con volontarismo.
Questa è invece “concentrazione” o “vigilanza” o “massima attenzione”
Se la meditazione non è tutto questo si può azzardare una definizione del tipo: è lo stato di consapevolezza ritrovata, non per scelta, senza sforzo.
Ho usato le parole stato cioè un modo di essere, non si tratta dunque di un'attività e consapevolezza cioè la conoscenza disinibita, attenta, dinamica degli eventi della vita.
Il Vedanta chiama la meditazione Upasana
La parola ha un doppio significato: vuol dire “concentrazione” e nello stesso tempo “contemplazione amorosa della realtà”
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